The Dying Earth: perché.

È il titolo di una serie di romanzi di Jack Vance, "genio" della letteratura fantascentifica degli anni eroici, pubblicati a partire dal 1950. Il ciclo del Mondo Morente, The Dying Earth. L'autore muove i personaggi, grotteschi e sublimi, sapienti, demoni, picari, stregoni e popolani, pazzi e saggi in un mondo che altri non è che la "nostra" Terra tra 9/10.000 millenni.

Sì: millenni !

Un mondo allucinato, una civiltà che ha raggiunto e superato i propri limiti più volte arrivando a diventare qualcosa di solo apparentemente "diverso".Il tutto sotto la luce rossa di una stella che si sta spegnendo avvolgendo il mondo in un crepuscolo perenne che pare estendersi anche al mondo dell'interiorità.

Ora: questo cosa c’entra? A parte il fatto che il romanzo è bellissimo e che Jack Vance è un grandissimo scrittore?

Ecco, mettiamola così: al momento non mi sembra che stiamo vivendo a Topolinia e il vecchio Jack pare abbia colto il senso del presente attuale scrivendo un libro oltre mezzo secolo fa'.

Ave et vale.

giovedì 6 gennaio 2011

Franco Battiato



Invito al viaggio

Ti invito al viaggio
in quel paese che ti somiglia tanto.
I soli languidi dei suoi cieli annebbiati
hanno per il mio spirito l'incanto
dei tuoi occhi quando brillano offuscati.
Laggiù tutto é ordine e bellezza,
calma e voluttà.
Il mondo s'addormenta in una calda luce
di giacinto e d'oro.
Dormono pigramente i vascelli vagabondi
arrivati da ogni confine
per soddisfare i tuoi desideri.
Le matin j'écoutais
les sons du jardin
la langage des parfums
des fleurs. 


                                                                    

Leggo Gore Vidal: Creazione
Ascolto Johannes Brahms: Concerto per violino in Re magg. op.77



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